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sabato 26 febbraio 2011

Airaudo è con Curto per le Primarie

Airaudo, esponente Fiom che ha deciso di portare avanti la sua battaglia sulla vicenda Mirafiori fino in fondo e di non candidarsi per le prossime elezioni, vede in Michele Curto il candidato delle Primarie più adatto a diventare Sindaco.


Airaudo infatti inviata a votare: "Per il giovane Michele Curto, che può diventare una promessa della politica torinese. Uno che, a differenza di altri, ha detto la sua sul referendum a Mirafiori senza preoccuparsi di quel che avrebbe pensato la Fiat".

Per Airaudo Curto non è un candidato di testimonianza: "Lui no. Gli altri sì: testimoniano un passato, una continuità, un’ambizione personale. Lui invece è un’occasione: si dice che i giovani non vengono promossi, le Primarie sono un’opportunità, sfruttiamola".

martedì 1 febbraio 2011

Il lavoro e Mirafiori: Convegno PDL e Centralità di Airaudo

Ieri, presso il Cento Torino Incontra, il PDL ha organizzato un convengo sul tema del lavoro.
Enzo Ghigo apre la conferenza con una considerazione sul referendum Mirafiori: il risultato a favore del SI avrebbe avuto maggiore consistenza se ci fosse stata meno idealizzazione e una campagna informativa migliore. Il Senatore sostiene che se si fossero spiegate meglio le ragioni del SI, i voti favorevoli sarebbero stati di gran lunga lunga maggiori. Ghigo è dell'avviso che l'attuale vicenda Mirafiori è un'inversione di tendenza che apre una nuova frontiera per migliorare il futuro di Torino.

E' d'accordo l'Assessore Regionale al Lavoro e Formazione, Claudia Porchietto, secondo la quale è in corso un mutamento delle relazioni sindacali e aziendali ed il SI ha aperto "un nuovo modo di fare relazione per uscire dalla crisi, una nuova capacità di creare sinergia".
Porchietto spiega che è stato siglato un accordo con la Regione Piemonte per far sì che i Centri per l'impiego creino le figure professionali ricercate oggi dalle aziende carenti in Italia.

E proprio il lavoro, afferma Monica Cerrutti di SEL sul suo sito web, è un elemento di confronto tra i candidati che non deve uscire dalle campagne elettorali nonostante Airaudo abbia deciso di non concorrere alle Comunali.

Intanto giunge conferma della candidatura a Sindaco dell'esponente proposto da Airaudo: Michele Curto "sta con Torino":


sabato 29 gennaio 2011

La risposta definitiva di Airaudo alle Comunali: scelgo la FIOM

La vertenza Fiat non è ancora conclusa: questo è il motivo per cui Airaudo NON si candida a Sindaco. Il leader FIOM desidera portare a termine i suoi incarichi nel Sindacato.

Queste le sue parole: "se la vertenza Fiat fosse stata conclusa avrei accettato. In queste condizioni, invece, non posso accettare di guidare la coalizione civica anche perché non sono appartenente a nessuna delle formazioni che me lo avevo chiesto e che ringrazio".

Ciò che Airaudo chiede per Torino è maggior impegno da parte del PD per un allargamento alla coalizione di Sinistra alla luce della recente esclusione: "credo che ci sia un eccesso di sicurezza da parte di chi pensa che basti presentarsi per vincere. Questa città ha una tradizione di centrosinistra, ma non può vivere di rendita".

L'opinione di Chiamparino su Airaudo e Fassino

Nella giornata dello sciopero indetto dalla FIOM a Torino, Chiamparino dice la sua sulla vicenda Airaudo: il leader FIOM può diventare un problema per il PD "solo se alle Primarie andranno in pochi a votare. La FIOM è ormai un partito, altrimenti cosa ci farebbero le sue bandiere ai cortei No Tav?". Il Sindaco si riserva qualche perplessità sull'eventuale riscontro di Airaudo alle Comunali: non crede che i quei NO del Referendum Mirafiori si traducano automaticamente in voti a suo favore. Inoltre Airaudo "diventerebbe il vice di un partito vendoliano, non so se gli convenga".

Chiamparino si pronuncia anche nei confronti del PD e di Fassino: "troppo ambigui sulla Tav, troppi balbettamenti: in questo primo scorcio di campagna elettorale rivedo gli stessi errori che stanno affossando il PD". Le tensioni interne al PD si possono scorgere dunque anche nelle parole del Sindaco di Torino, secondo il quale il punto debole del Partito sarebbe la troppa ambiguità.



venerdì 28 gennaio 2011

Sciopero generale Fiom. Airaudo non rinuncia all'accordo

Stamattina alle 9.30 è partito da Porta Susa il corteo composto da lavoratori, studenti, cobas e no tav. Dalle provincie piemontesi sono giunti 40 pullman a sostegno dei lavatori Fiat la cui percentuale di sciopero non è stata ancora accertata (25% secondo Fiat, 80% secondo il Sindacato). Hanno inoltre aderito allo sciopero altre 17 città.

Airaudo scende in piazza per ribadire il NO all'accordo Mirafiori e per la difesa del contratto nazionale di lavoro. L'esponente Fiom non ha rinunciato alla negoziazione e non si pronuncia ancora sull'eventuale candidatura alle Comunali.

Non sono mancati momenti di tensione: un gruppo di studenti ha raggiunto Palazzo Civico esibendo lo striscione "Ci avete tolto troppo, ci riprendiamo tutto", e alcuni appartenenti a centri sociali e all'area di Autonomia hanno fatto irruzione in un’agenzia di lavoro interinale in via Bertola.


giovedì 27 gennaio 2011

Airaudo: opportunità o minaccia per il PD?

La vicenda Mirafiori è diventata oggetto principale di discussione delle Comunali di Torino. Sono numerosi i pareri che si alternano e la suspense sulla decisione di Airaudo cresce in vista dello sciopero programmato per domani, occasione in cui Airaudo ufficializzerà la sua decisione.

Ci si interroga quindi sulle conseguenze che la scelta di Airaudo provocherà nel PD.
Queste, ad esempio, sono le parole di Giorgio Cremaschi esponente della FIOM:"In conseguenza della vicenda Fiat il Pd ha perso enormemente seguito. E' un partito che non capisce che l'attacco di Marchionne è un attacco alla democrazia, più insidioso persino di quello di Berlusconi. Se un partito che si chiama democratico non ha la forza per reagire è chiaro che perde consensi".

Dell'avviso opposto è Stefano Esposito, Consigliere della provincia di Torino, che dichiara in un suo articolo: "può darsi che qualche dirigente del mio partito sia spaventato; personalmente, invece, non solo non mi preoccupa questa possibilità, ma anzi la riterrei un’occasione per tutto il Centrosinistra torinese. Esposito continua ricordando che sia in Comune che in Provincia ci sono stati in questi anni forze politiche che si sono schierate all'opposizione su temi (tra cui inceneritore, TAV, parcheggi sotterranei, grattacieli, ruolo delle partecipate nello sviluppo). Ed è "a partire da un chiarimento su questi temi che la candidatura Airaudo può essere un’occasione, come da me auspicato, oppure diventare più semplicemente una candidatura rispettabile non compatibile con il nostro progetto politico, culturale e programmatico".

Restiamo in attesa della scelta di Airaudo con la certezza che si scateneranno reazioni da tutte le parti.

mercoledì 26 gennaio 2011

La FIOM diventa Partito. Prima scadenza: elezioni Sindaco di Torino

La FIM-CISL pubblica un comunicato stampa in cui è certa che la FIOM diventi partito. La FIM-CISL è infatti dell'avviso che la FIOM abbia utilizzato la faccenda Fiat meramente per il proprio tornaconto, ossia per calcolo politico ed elettorale al fine di avanzare la propria candidatura. Essi sono dell'idea che non sia un caso che "le riserve sulla candidatura a Sindaco di Torino verranno, guarda caso, sciolte proprio il giorno dopo lo sciopero della Fiom!".

La FIM-CISL è dalla parte di coloro che hanno votato per il SI al referendum Mirafiori, affermano che sono proprio "i lavoratori che hanno votato SI i veri progressisti, sono loro i portatori di un messaggio di progresso e lavoro per il futuro del Paese".


A proposito della vicenda Mirafiori, il Partito Comunista Italiano celebra 90 anni dalla sua fondazione e, per celebrarli, Sinistra Popolare ha organizzato un incontro a Roma, proprio dal titolo "Mirafiori, e se c’era il Partito Comunista?". L'iniziativa è dunque servita a celebrare la ricorrenza, ma anche a dichiarare la necessità e la premura di ricostituire un vero Partito Comunista.

Massimo Fe della direzione nazionale, riguardo al Referendum, sostiene che "a Mirafiori è stato perpetrato un ricatto di vita o di morte. E se, come dice il titolo di quest’assemblea, ci fosse stato il partito comunista? La risposta è facile: non sarebbe mai accaduto", non si sarebbe quindi ricorsi al voto.