Anche il M5S insorge contro la decisione di inserire La Ganga nella lista PD: "Dalla stampa apprendiamo le seguenti dichiarazioni di Paola Bragantini, segretaria provinciale del PD: 'E’ la fine di una storia che ci dobbiamo buttare alle spalle per costruire qualcosa di nuovo".
"Il teatrino delle dissociazioni da parte dei giovani democratici e di altri esponenti del Centrosinistra dimostra come i partiti prendano in giro i propri elettori: a parole sono tutti indignati, ma nei fatti sostengono attivamente un sistema che riporta al potere le stesse persone degli anni '80, già condannate per reati commessi durante la loro attività politica" sostengono i grillini.
"Questa è l’ennesima prova che i partiti sono ancora una struttura vecchia e poco rappresentativa del proprio elettorato, in cui vi sono pochi leader e dirigenti che decidono autonomamente chi e cosa è meglio per il cittadino e che hanno come principale scopo il perseguimento dei propri interessi" prosegue il M5S.
"Tutti i nostri candidati sono incensurati e hanno provveduto a presentare il proprio certificato penale" precisano i grillini.
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