giovedì 7 aprile 2011

Critiche ai manifesti elettorali di Fassino

"Le campagne elettorali sono bestie strane. E soprattutto rivelano sempre la natura delle persone. I candidati che hanno più esperienza sono quelli che spesso sanno ascoltare meglio la gente e quelli che si presentano come il nuovo (come dice il Presidente del Consiglio con grande stile "scopa nuova scopa meglio") sono quelli che si preoccupano di più della loro immagine allo specchio che dei cittadini. Questa regola si verifica anche e soprattutto a Torino, dove Piero Fassino ha scelto da mesi di puntare sull'abbraccio straordinario nei fatti e nei numeri che i torinesi gli hanno offerto dal momento della sua candidatura. Un abbraccio corrisposto con un percorso di ascolto e dialogo che è passato fino ad ora da centinaia di incontri e da un programma finalmente davvero scritto con la città. Un abbraccio che ha preso la forma nei mesi della campagna delle Primarie di manifesti prima con il volto tra la gente di Piero Fassino e poi con una bella immagine che ben rappresenta il rapporto di amicizia con Sergio Chiamparino. Come negli spot televisivi e radiofonici la faccia di Piero Fassino, di Chiamparino e di tanti cittadini che chiedevano a Fassino una città veramente Gran completava il messaggio".
E' così che si difende lo staff di Fassino in seguito ad alcune critiche ai primi manifesti elettorali di Fassino
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